Settimo. Senza timidezze
Cominciamo a rivendicare l’azione riformatrice del governo di Romano Prodi. Mettiamola a confronto con i fatti e non con gli annunci del governo Berlusconi. Confrontiamoci all’interno del Partito su cosa non funziona e su cosa c’e’ da fare per superare lo smarrimento di questi mesi. Ancora: proviamo, in vista delle elezioni dell’anno prossimo, a lanciare una grande campagna sull’Europa e sul suo futuro.
Gli italiani sono sempre più euroscettici? E’ proprio questo il momento di tornare ai fondamentali, ovvero ai nostri ideali più profondi e dire con chiarezza che o rilanciamo il processo di unificazione politica o l’Europa muore sotto il peso degli egoismi nazionali. E a pagarne le conseguenze sara’ non un progetto astratto, bensì le condizioni concrete di vita dei cittadini.
Luglio 1st, 2008 at 5:57 pm
Salve,
complimenti per l’idea del decalogo. Avrei una modesta proposta, che va incontro a molti dei “comandamenti” proposti.
Ogni circolo di 360 si dovrebbe impegnare a organizzare, almeno due volte al mese, un tavolino nella piazza del proprio paese, da cui fornire materiale sull’operato del governo e su cosa sta facendo l’opposizione, e contemporaneamente ascoltare i cittadini.
Basterebbe stampare qualche tabella del DPEF e metterla a confronto con le dichiarazioni di Tremonti per avere un bel po’ di materiale da distribuire.
Che ne dite?
Luglio 1st, 2008 at 6:38 pm
Ma è possibile che nel 2008 ci sia ancora chi crede nel provincialismo puro? chi pensa a coltivare il proprio orticello, timoroso dell’altro, della comunità, dello scambio? Non è ammissibile badare ancora a che il proprio angolo di mondo non venga intaccato da esterni, bisogna ragionare in modo europeo… o altrimenti resteremo un paese schiacciato sul presente, per non dire sul passato…
Agosto 6th, 2008 at 3:47 pm
Giusta l’idea del tavolino….